SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | 07.12.2017

Assemblée de la Conférence des évêques suisses (CES) à Engelberg



Giustizia e Pace | 01.12.2017

Commissione nazionale Giustizia e Pace, Servizio dei gesuiti per i rifugiati Svizzera (JRS), Comunità di SantʼEgidio Svizzera



22.11.2017

Réponse des Eglise reconnues de droit public (FEPS-CES-RKZ-CKK) à la procédure de consultation concernant le Projet fiscal 17


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05.12.2007

Lavorare la domenica è creare un vuoto

La FCPS e la CVS hanno preso atto della decisione del Consiglio degli Stati in favore di un numero limitato di aperture domenicali dei negozi. La FCPS e la CVS richiedono tuttavia espressamente di non restringere ulteriormente la protezione della domenica.

Dopo il Consiglio nazionale anche il Consiglio degli Stati ha approvato un’iniziativa parlamentare che autorizza i cantoni a fissare fino a quattro aperture domenicali dei negozi ogni anno. Questa modifica concerne le disposizioni del diritto alla protezione del lavoro.

La FCPS e la CVS prendono atto della maggioranza parlamentare a favore dell’iniziativa, rendono tuttavia attenti al fatto che, con il diritto vigente, simili aperture sono già possibili, e chiedono che i Cantoni applichino in modo molto restrittivo la nuova autorizzazione e provino la necessità delle quattro aperture domenicali. La protezione della domenica non dovrebbe essere ristretta ulteriormente ed occorre mantenere il numero massimo di quattro aperture domenicali all’anno. Ogni liberalizzazione supplementare è rifiutata dalle Chiese.

La domenica è per i lavoratori. Chi lavora la domenica manca in famiglia, nell’incontro tra gli amici e le persone che condividono i medesimi interessi, nella Chiesa, nello sport. L’apertura domenicale dei negozi riguarda soprattutto lavoratori socialmente sfavoriti nei settori a basso salario. Focalizzarsi sulle abitudini al consumo significa disprezzare il significato della domenica nell’equilibrio tra lavoro e riposo. Una società che non si prenda più il tempo di riposare né, ad esempio, di far memoria nel culto della propria tradizione e della propria origine mette in pericolo le proprie fondamenta.

Le Chiese ricordano il diritto fondamentale al libero esercizio della religione. Questo diritto è messo in pericolo quando la protezione della domenica si svuota del suo senso, in quanto la domenica è il giorno del culto cristiano. Inoltre, per la maggior parte della popolazione, la domenica rappresenta un vero e proprio bene culturale. La FCPS e la CVS mettono in guardia da una concentrazione delle aperture domenicali nel periodo dell’Avvento poiché esso prepara alla commemorazione della nascita di Gesù Cristo il giorno di Natale. E’ compito della politica e dei suoi rappresentanti tener conto dei bisogni di tutta la popolazione e conservare alle domeniche di Avvento il loro carattere di giorno di raccoglimento.

Nel 2005 le Chiese si sono espresse in dettaglio sull’importanza sociale ed ecclesiale della domenica. Le riflessioni presentate nell’opuscolo ecumenico “Proteggiamo la nostra domenica, serriamo i legami della nostra comunità” nulla hanno perso della loro attualità.

Berna, 5 dicembre 2007

Simon Weber, responsabile comunicazione della FCPS
Walter Müller, responsabile comunicazione della CVS