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SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | Comunicato stampa | 29.10.2010

Iniziativa sul rinvio e controprogetto : le leggi in vigore sono sufficienti

In vista della prossima votazione sull’iniziativa popolare federale “Per l’espulsione di stranieri che commettono reati” e sul controprogetto parlamentare, la CVS è convinta che le leggi attualmente in vigore sono sufficienti per espellere dalla Svizzera i delinquenti stranieri che hanno commesso crimini gravi. I due progetti sottoposti al voto suggeriscono una necessità giuridica che non esiste.

Le leggi in vigore permettono già alle autorità di espellere dalla Svizzera ogni delinquente straniero. Così l’iniziativa ed il controprogetto non hanno alcun senso dal punto di vista giuridico. Sono il segno di una “politica del simbolo” che svicola dalle questioni giuridiche e statali essenziali e difficili da risolvere. Come possiamo migliorare la coabitazione degli Svizzeri e degli stranieri? Quali doveri incombono sullo Stato, sulla società e sugli immigrati in vista di un’integrazione riuscita? Che intendiamo con integrazione e cosa costituisce la nostra identità svizzera?

Chiunque evita queste questioni importanti con artifici giuridici non solamente non vi risponde, ma instaura in Svizzera un clima che nuoce all’insieme degli stranieri e contribuisce, nella problematica della criminalità degli stranieri, al radicamento di pregiudizi malsani.
Secondo l’opinione degli esperti giuridici della CVS, l’accettazione dell’iniziativa sul rinvio genererà dei problemi supplementari a livello etico e del diritto internazionale pubblico. Ciò in quanto, per principio, l’espulsione è decretata senza considerazione della situazione nel paese d’origine, delle condizioni di vita in Svizzera: tutto questo porterebbe necessariamente a decisioni d’espulsione ingiustificabili sul piano etico e contrarie ai diritti fondamentali. Per questo l’iniziativa deve chiaramente essere respinta.

Il controprogetto, in se stesso, non è necessario in quanto, di fatto, non cambierebbe quasi nulla rispetto alla situazione giuridica attuale. Corrisponde, in massima parte, alla pratica corrente. Contrariamente a ciò che suggerirebbe l’accettazione del controprogetto, esistono già sufficienti misure per espellere gli stranieri condannati. Nemmeno il controprogetto può dunque essere raccomandato. Nel caso in cui, nella votazione, i due progetti raccogliessero la maggioranza dei voti, nella domanda supplementare sulla scheda di voto il controprogetto è da privilegiare rispetto all’iniziativa.

Per le questioni sociali e giuridiche, la CVS si fa consigliare dalla propria Commissione “Giustizia e Pace”. Un contributo dettagliato con tutti gli argo-menti degli esperti è disponibile sul sito della Commissione: www.juspax.ch.

Friborgo, 29 ottobre 2010

Il presidio della CVS

Walter Müller, responsabile dell’informazione