Dichiarazione del presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri sul "Vademecum"

SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | Comunicato stampa | 26.08.2013

Dichiarazione del presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri sul "Vademecum per la collaborazione tra Chiesa cattolica e Corporazioni di diritto pubblico ecclesiastico in Svizzera"

A seguito del dibattito sorto nei media sul documento della Conferenza dei vescovi svizzeri relativo alla collaborazione con le corporazioni di diritto pubblico ecclesiastico, il presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri desidera ribadire che i vescovi sostengono il sistema di diritto pubblico ecclesiastico attualmente in vigore. Il vademecum costituisce una base di discussione per l'evoluzione del diritto ecclesiastico. Per chiarire le varie reazioni suscitate dal documento, il presidente della CVS pubblica la seguente rettifica:

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La Conferenza dei vescovi ha adottato, ad inizio marzo 2013, il "Vademecum per la collaborazione tra Chiesa cattolica e Corporazioni di diritto pubblico ecclesiastico in Svizzera". Si tratta di raccomandazioni emananti da una commissione d'esperti che, su mandato della Conferenza dei vescovi svizzeri, ha analizzato alcune questioni legate allo sviluppo del diritto pubblico ecclesiastico in Svizzera.

Il processo intravvisto nel Vademecum si basa sul fatto che i vescovi svizzeri accreditano il sistema attuale. Infatti, le corporazioni di diritto pubblico ecclesiastico contribuiscono ampiamente alla realizzazione dei vari incarichi in seno alla Chiesa e lo faranno anche in futuro. La nostra riconoscenza spetta a tutti quei cattolici che si impegnano a favore della Chiesa in quanto battezzati e in quanto suoi membri eletti democraticamente per assumere un mandato entro le strutture di diritto pubblico ecclesiastico.

Siamo lieti di poter contare sulle loro competenze e il loro molteplice impegno. Mi distanzio risolutamente da ogni allegazione secondo cui compiono il loro dovere non come membri della Chiesa, ma 'soltanto' come cittadini.

Il documento della commissione d'esperti propone spunti teorici che permettono di accompagnare l'evoluzione del diritto pubblico ecclesiastico in Svizzera. Allorquando un vescovo decida d'intraprendere dei passi concreti in direzione d'un tale sviluppo, cercherà l'accordo con le corporazioni di diritto pubblico ecclesiastico, che consentirà di attuare i necessari adeguamenti alla realtà.

Poiché sono state pubblicate informazioni parziali sul documento a causa della nostra comunicazione infelice, deploriamo molto anche i malintesi sorti. Il vademecum è un testo di discussione, che va condotta con tatto da tutte le parti implicate nel processo. Quest'ultimo si prefigge di consolidare e far evolvere il sistema del diritto pubblico ecclesiastico, che ha già fatto le sue prove in seno alla Chiesa cattolica in Svizzera.

mons. Markus Büchel, presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri