Treffen CCEE, Vilnius 2011 (Foto: Walter Müller)

Servizio d'informazione | Comunicato stampa | 24.06.2011

La nuova evangelizzazione dell'Europa nel mirino

Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa

La rievangelizzazione dell'Europa, un'azione la cui necessità papa Giovanni Paolo II° non cessava di sottolineare, assume connotati sempre più concreti sotto papa Benedetto XVI°. Questi ha invitato per l'anno prossimo a Roma i vescovi del mondo intero ad un sinodo specialmente consacrato al tema della nuova evangelizzazione. Un evento che va preparato a tutti i livelli. I segretari generali (16-19 giugno) e gli addetti stampa (18-21 giugno) delle conferenze episcopali d'Europa si sono perciò ritrovati attorno alle sfide dettate dalla rievangelizzazione durante il loro incontro annuale a Vilnius, in Lituania.

All'incontro dei segretari generali e susseguentemente degli addetti stampa hanno partecipato persone da tutta Europa, dalla Scandinavia alla Turchia, dal Portogallo alla Russia. Partendo dai progetti in corso e dalla risoluzione dei conflitti nella Chiesa cattolica in Europa, essi hanno illustrato le prospettive e le vie della rievangelizzazione dell'Europa. Gli addetti stampa si sono così intrattenuti sugli effetti pubblici della visita di papa Benedetto XVI° in Scozia e Gran Bretagna, su campagne di sensibilizzazione in atto in Spagna attorno alla visione cristiana dell'uomo („siempre hay una razon a vivir“, „es un tú en ti“) e sulla campagna svizzera „Mehr good news – à la pêche aux bonnes dépêches – buone notizie in più“.

In Lituania non occorrono grandi discorsi sul messaggio liberante di Gesù e l'effetto della preghiera. Troppo viva permane la testimonianza della resistenza cattolica nell'era dell'occupazione prima tedesca poi sovietica. Il programma ha previsto quindi incontri con testimoni oculari come il presidente della conferenza episcopale lituana, l'arcivescovo Sigitas Tamkievièius, che ha trascorso sette anni di detenzione in Siberia, e inoltre la visita dell'allora sede del dissolto KGB a Vilnius, nei cui scantinati migliaia di lituani, tra cui innumerevoli sacerdoti e religiosi, hanno scontato il carcere, sono stati torturati e giustiziati. (wm)