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 canonizzazioni a Roma dei Santi Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II

Membro CVS Membro CVS | 27.04.2014

A proposito delle canonizzazioni a Roma dei Santi Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II

Domenica 27 aprile, siamo uniti in modo tutto speciale alla Chiesa universale in festa a Roma. Due grandi papi canonizzati da Papa Francesco.

Giovanni XXIII ha aperto nel 1962 il Concilio Vaticano II, per la sorpresa di molti. Conservo di lui l’immagine di un pastore e di un diplomatico della Chiesa. Sono molto riconoscente al “Papa del Concilio” per aver avuto il coraggio di aprire questa importante via. Papa Francesco descrive molto giustamente il Concilio come “un paletto della Chiesa del 20° secolo e un faro per l’avvenire”. Giovanni XXIII voleva condurre la Chiesa nel “mondo d’oggi”; essa non doveva più essere percepita come un relitto di un’epoca tramontata da molto tempo. A quel tempo ero al ginnasio Marienburg della Società del Verbo Divino e seguivo con interesse gli avvenimenti a Roma. La comunità acquistò il suo primo televisore appena in tempo per l’apertura del Concilio. Giovanni XXIII era descritto dalla gente che lo incontrava con un “papa buono e cordiale”, ancora oggi in Italia molti lo chiamano il “papa buono”. La sua personalità mi richiama fortemente oggi quella di papa Francesco.

Giovanni Paolo II ha avuto, quale papa polacco, un ruolo essenziale in un’epoca in cui la cortina di ferro si afflosciava sempre più. Il suo impegno a favore della pace e del dialogo è stato estremamente importante per i paesi dell’Europa dell’Est. Nel corso dei suoi oltre 100 viaggi all’estero, egli si è impegnato su scala mondiale per la pace tra le nazioni e le religioni. Mi ricordo, per esempio, che è stato il primo papa della storia a essere entrato in una sinagoga, ponendo con ciò un gesto importante di riconciliazione con il giudaismo. Padre del movimento delle Giornate mondiali della gioventù, aveva il dono di mostrare ai giovani cattolici un cammino di fede pieno di speranza e di gioia. Sul piano della politica interna, Giovanni Paolo II ha condotto, tuttavia, durante i suoi 26 anni di pontificato, la Chiesa a strutture piuttosto centralizzatrici; passava inoltre per conservatore: due elementi che sollevavano regolarmente critiche nei suoi confronti. Papa Giovanni Paolo II ha lasciato un esempio luminoso vivendo con fede e fiducia la dura esperienza della sofferenza, provato dall’età e dalla malattia. Mostrava in modo impressionante che pure le persone anziane e malate possono adempiere a funzioni importanti nella nostra società conservando la loro dignità.

Questi due grandi papi, che sono canonizzati oggi, intercedono per una Chiesa che riconosca sempre i segni dei tempi, si impegni per il mondo e sia testimone del Vangelo quale energia determinante per l’avvenire.

San Gallo, 27 aprile 2014             

+Markus Büchel, vescovo di San Gallo