(6 agosto)
Non è casuale la data scelta per la festa liturgica della Trasfigurazione del Signore, il 6 agosto; infatti vi è un’altra festa che si celebrava il 6 del mese di gennaio: il Battesimo del Signore (fino alla riforma liturgica); in entrambe le feste il tema della luce è centrale e si sente risuonare la voce del Padre: “Questi e il mio Figlio amato nel quale ho posto il mio compiacimento”; alla trasfigurazione vi è l’aggiunta: “Ascoltatelo!”.
E non è casuale che il 6 agosto cada 40 giorni prima di un’altra festa liturgica: l’Esaltazione della Santa Croce (14 settembre). Infatti l’episodio della Trasfigurazione si situa temporalmente poco prima della passione e morte di Cristo.
L’evento della trasfigurazione di Gesù è riportato dai tre vangeli sinottici, nei secoli spesso ripreso nelle omelie dei Padri della Chiesa, e in una ricca innografia in cui si riconosce il monte Tabor.
La festa ricorda l’episodio biblico nel quale Gesù fu trasfigurato davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni e mostra loro la sua gloria.
Che cosa sappiamo del luogo in cui la tradizione colloca l’evento? Sarà il Tabor a diventare questo “monte santo” alla pari del Sinai, una scelta forse dettata dal salmo 88: “Il Tabor e l’Ermon gridano di gioia al tuo nome” …
Nel Cristo trasfigurato è rivelata all’uomo la sua vocazione alla divinizzazione, e all’intero creato il suo destino di comunione con Dio nel Regno che ormai è vicino.
Centro di Liturgia – Lugano
