Charta Œcumenica: firmata la versione aggiornata

Con una celebrazione nella Basilica delle Tre Fontane, nel luogo del martirio di San Paolo, è stata finalmente firmata la rinnovata Charta Œcumenica. Venticinque anni dopo, le Chiese sorelle di Europa rinnovano i loro impegni, con una Charta rinnovata, che presenta 55 impegni concreti (nella prima Charta erano 26) per avanzare l’ecumenismo in Europa.

Non è stata una gestazione facile, anche perché in questi anni abbiamo assistito anche ad un movimento teologico che ha puntato sempre più sulla pragmaticità e sulla concretezza, e poco sulle sfide teologiche. Tra l’altro, si prevedeva di firmare la Charta a Vilnius, ma questo non è stato possibile per via della morte di Papa Francesco, e allora la cerimonia è stata spostata a Roma, dove c’è la sede del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, e dove tra l’altro si sperimenta una particolare vicinanza con la Chiesa universale.

Il documento offre anche una riflessione cristiana sulle dimensioni etiche delle nuove tecnologie e riconosce il ruolo cruciale dei giovani come partecipanti attivi e leader nell’ecumenismo. Al centro di tutto c’è l’impegno a offrire una voce cristiana unita nella sfera pubblica, basata sulla compassione, sulla giustizia e sulla responsabilità condivisa per il futuro dell’Europa.

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Charta Oecumenica