“[…] Perdono Sanija Ameti e chiedo a tutti i fedeli cattolici, cristiani, musulmani, a chiunque si senta ferito nei propri sentimenti religiosi e umani, di seguirmi. L’odio e la persecuzione non possono essere la risposta. La signora Ameti ha capito di aver commesso un errore. […] Il perdono è un dono di Dio che ci porta ad avvicinarci sempre di più all’altro. Come vescovo di Coira, chiedo a tutti di astenersi dall’odio, dalla ritorsione e dalla vendetta. La vita di Sanija Ameti merita lo stesso rispetto e la stessa protezione che desideriamo per ogni essere umano, oltre che per le nostre convinzioni”.
