Rielaborazione degli abusi in ambito ecclesiale

Nel 2022 la Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), la Conferenza centrale cattolica romana della Svizzera (RKZ) e la Conferenza delle unioni degli ordini religiosi e delle altre comunità di vita consacrata in Svizzera (KOVOS) hanno affidato all’Università di Zurigo (UZH) il compito di svolgere studio pilota in merito ai casi di abuso sessuale nell’ambito della Chiesa cattolica in Svizzera dalla seconda metà del XX secolo sino ai giorni nostri. L’obiettivo di questo studio scientifico era definire le condizioni quadro per una ricerca scientifica approfondita sugli abusi sessuali nel contesto ecclesiale elvetico. I risultati del progetto pilota sono stati presentati all’Università di Zurigo nel settembre 2023.

Partendo da tali risultati, il gruppo di ricerca zurighese, sotto la direzione delle professoresse Monika Dommann e Marietta Meier, è così chiamato a effettuare un’indagine indipendente di orientamento storico con l’obbiettivo di approfondire quanto emerso nell’ambito del progetto pilota. I risultati saranno presentati ad inizio 2027.

Rielaborazione degli abusi sessuali nell’ambito della Chiesa cattolica in Svizzera

In seguito alla presentazione del rapporto finale inerente lo studio pilota, la CVS, la RKZ e la KOVOS hanno definito un pacchetto di misure a livello nazionale atte a proseguire sia nella rielaborazione che nella prevenzione, nonché ad affrontare e risolvere le lacune istituzionali costatate.

Servizio nazionale e Commissione di esperti “Abusi in ambito ecclesiale”

La CVS, la RKZ e la KOVOS, riunite in un comitato direttivo, gestiscono assieme il Servizio nazionale Abusi nel contesto ecclesiale, con sede a Zurigo. Esso si avvale della consulenza scientifica della Commissione di esperti “Abusi in ambito ecclesiale”. Quest’organo di supporto, composto da esperti provenienti da diverse discipline, accompagna e consiglia il Servizio nazionale sulle tematiche complesse e variegate relative agli abusi sessuali in ambito ecclesiale.

Testimonianze ed esperienze delle vittime

La CVS è consapevole dei numerosi ostacoli e delle barriere psicologiche che molte vittime di abusi devono affrontare per rompere il silenzio. Tuttavia, desidera chiedere e incoraggiare le persone interessate a raccontare le loro esperienza rivolgendosi alla propria diocesi. La loro testimonianza è infatti di grande importanza per la Chiesa cattolica, per l’opinione pubblica e soprattutto per le altre persone colpite da abusi.

Altri punti di contatto indipendenti per le persone interessate:

Domanda d’indennizzo

Nel 2016, le istanze ufficiali in rappresentanza della Chiesa cattolica in Svizzera hanno istituito una Commissione per l’indennizzo delle vittime di abusi sessuali commessi in ambito ecclesiale e prescritti.

La CVS è consapevole che tale risarcimento finanziario non può compensare i danni psicologici ed emotivi causati dagli abusi sessuali e psicologici subiti. Tuttavia, vuole dare l’esempio riconoscendo l’abuso subito e offrendo, a certe condizioni, un indennizzo per le vittime di abuso in ambito ecclesiale non più perseguibile dalla legge.