SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | Comunicato stampa | 02.04.2020

Pasqua 2020 nel contesto della crisi coronavirus

Raccomandazioni della CVS per le celebrazioni della Settimana Santa

 

Riflessioni generali per l’insieme delle celebrazioni
dalla Domenica delle Palme alla Veglia pasquale

  

Una Chiesa viva che è una comunità di piccole comunità domestiche

“Non dico questo per bisogno, poiché ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione… Tutto posso in colui che mi dà la forza” (cfr Fil 4,11s). Tempi speciali richiedono misure speciali, è una questione di buonsenso. E i cristiani sono in grado di adattarsi. Poiché sanno che portano Cristo in loro, essi lo incontrano ovunque si trovano. Se è impossibile per la comunità cristiana riunirsi pubblicamente per pregare, i fratelli e le sorelle si riuniscono per pregare nella Chiesa domestica e sanno di essere uniti dalla preghiera alla Chiesa universale. Anche se è una via lontana dall’ideale di vita ecclesiale, essa offre la possibilità di riscoprire il messaggio pasquale in una cerchia molto ristretta.

Lo stesso vale per le celebrazioni dalla Domenica delle Palme alla Veglia pasquale. Molti suggerimenti circolano e sono in costante sviluppo. Le riflessioni e le regole qui riportate intendono rendere il più efficace possibile il legame tra la Chiesa domestica e le solennità liturgiche di questi giorni.

 

Partecipazione dei media alle celebrazioni liturgiche

Anche se la liturgia è, in primo luogo e per sua natura, la celebrazione vivente di un’assemblea in preghiera e richiede la presenza fisica di una comunità concreta, la giustificazione e l’importanza delle messe e delle celebrazioni trasmesse dai media sono indiscusse [1]. Sono un’offerta della pastorale liturgica per le persone in varie situazioni e possono fornire un importante servizio di evangelizzazione. Così le ritrasmissioni delle messe sono diventate degli appuntamenti fissi nei palinsesti radiofonici e televisivi e incontrano un’ampia e crescente eco.

La Chiesa sa di dover mettere in opera tutti i mezzi per consentire alle persone di accedere al messaggio di Cristo e di essere risvegliate a ciò che esso induce. Ogni mezzo mediatico può contribuire a modo suo a trasmettere la Buona Novella annunciata, celebrata e vissuta [2].

Partendo da queste riflessioni, che sono maturate in tempi migliori, i fedeli possono contare sulla presenza attiva di Dio che mostra loro il suo amore in questo particolare momento, in cui la vita di ciascuno sembra minacciata. È chiaro che la distanza fisica attualmente richiesta va diametralmente contro la natura stessa della celebrazione sacramentale. Ecco perché le seguenti disposizioni prevedono di celebrare i servizi della Settimana Santa in una comunità reale ridotta al minimo.

 

Celebrazioni non pubbliche della Domenica delle Palme e del Triduo Pasquale in piccole comunità

Nell’ambito delle misure ordinate dal Consiglio federale il 20.3.2020, secondo le quali gli assembramenti di oltre 5 persone sono vietati nello spazio pubblico (art. 7c cpv. 1 Ordinanza 2 COVID-19, modifica del 20.3.2020), la CVS concede ai sacerdoti (parroci) l’opportunità di celebrare la Domenica delle Palme e il Triduo Pasquale nella loro chiesa. Questa possibilità riguarda tutti i sacerdoti (parroci) che sono in buona salute, sono a capo di una comu-nità di fedeli e hanno uno spazio nella loro chiesa in grado di adempiere ai punti sottostanti. I fedeli, tanto più uniti dalle moderne tecniche di comunicazione, sanno di essere uniti alle loro comunità e ai loro responsabili.

In considerazione delle direttive e delle proposte della Congregazione per il Culto Divino del 25.3.2020 (Decreto al tempo di Covid-19 [II]) e in conformità con le misure statali attualmente in vigore, si raccomanda quanto      segue:

  1. Il sacerdote (parroco) di una o più parrocchie, la cui chiesa si presta per una celebrazione comune nel rispetto della distanza necessaria, chiederà a qualche fedele, tra i 2 e i 4, dichiaratosi in buona salute e non appartenente a un gruppo a rischio, di celebrare con lui la Domenica delle Palme e il Triduo Pasquale per tenere una celebrazione secondo la liturgia. È importante comunicare chiaramente a tutta la comunità che questo piccolo gruppo sta facendo un servizio rappresentando la grande comunità (parrocchia, unità pastorale, decanato, ecc.) che non può essere presente. Queste persone si fanno portavoce degli altri. Questa piccola comunità segue i riti di questi giorni secondo i libri liturgici nel rispetto di certe peculiarità: la preparazione della liturgia deve garantire la sicurezza di tutti; una distanza di almeno due metri deve essere rispettata tra i partecipanti alla celebrazione.
  2. Questa piccola comunità è formata per adempiere i servizi liturgici necessari. Il canto richiesto dalla liturgia deve anche essere assicurato nella misura delle possibilità del piccolo gruppo.
  3. Conventi, monasteri e comunità religiose, nella misura in cui vivono isolati, adattano le linee guida alla loro situazione sotto la loro responsabilità.
  4. Durante le celebrazioni eucaristiche della Domenica delle Palme, del Giovedì Santo e della Veglia pasquale, è opportuno, a causa del pericolo di contagio, che solo il sacerdote officiante si comunichi. Le altre persone presenti in questo periodo esprimono la loro unione in Cristo con il sacerdote e con tutti coloro che sono a casa mediante un canto appropriato.
  5. I membri della comunità devono essere informati degli orari delle celebrazioni della loro piccola comunità liturgica in modo tale che possano, se necessario, unirsi a loro durante questi momenti, là dove sono, attraverso la lettura e la condivisione della Parola di Dio, la preghiera comune o la lode.
  6. Altri segni esteriori (luci davanti alla finestra o sul balcone) possono permettere ai fedeli di sentirsi uniti gli uni gli altri.
  7. Proposte per vivere e festeggiare a casa, in famiglia o da soli, nella Settimana Santa, in particolare la Domenica delle Palme e le celebrazioni della Cena del Signore (Giovedì Santo), la Passione del Signore (Venerdì Santo) e della Veglia Pasquale, si possono trovare sul sito del Centro Romando di Pastorale Liturgica (CRPL), o su altri siti francofoni elencati su questo sito [per la lingua italiana www.liturgiapastorale.ch e www.catt.ch].

 

Domenica delle Palme

La commemorazione dell’ingresso di Cristo a Gerusalemme deve avvenire all’interno della chiesa (seconda forma: processione solenne). La distribuzione dei ramoscelli di ulivo è soppressa.

 

 

Il Triduo Pasquale della Passione,
della Morte e della Risurrezione del Signore

 

La celebrazione della Cena del Signore (Giovedì Santo)

Alle 20.00h tutte le campane del paese suoneranno (come per una messa domenicale). Le persone sono invitate a mettere le candele alle loro finestre e a pregare. Nello stesso momento, la piccola comunità celebrerà il servizio sacramentale dell’Ultima Cena.

La lavanda dei piedi viene omessa. Il Cristo servitore è presente in ogni persona che vive l’amore del prossimo, soprattutto in questi giorni.

La messa si conclude con la benedizione. L’officiante ripone poi il Santissimo Sacramento nel tabernacolo.

 

La celebrazione della Passione e della Morte di Cristo (Venerdì Santo)

Il servizio si compone di tre parti principali: la liturgia della Parola, la preghiera universale, l’adorazione della Croce. Non c’è la comunione.

Data l’esiguità del pubblico, è possibile combinare la preghiera universale con l’adorazione della Croce. Per questo, si consiglia di utilizzare una croce che il sacerdote può portare (ed eventualmente svelare) da solo. L’adorazione della Croce con il bacio sarà limitata al solo celebrante. Quale alternativa, è anche possibile per il pubblico spostarsi insieme davanti a un crocifisso all’interno della chiesa e cantare canti per la venerazione della Croce.

È possibile fare una scelta delle preghiere universali, alle quali si aggiunge, quest’anno, un’intenzione che farà esplicita menzione della crisi coronavirus (vedi documento separato).

Un crocifisso deve essere esposto o posto in luogo adatto per consentire ai fedeli di adorarlo se vengono in chiesa (assicurando il rispetto delle disposizioni).

 

La celebrazione della Veglia pasquale

In linea di principio, non ci sarà alcun fuoco pasquale. Il cero pasquale sarà acceso, in questo caso, con un nuovo fiammifero. Ma, dove possibile, il fuoco si accenderà all’aperto davanti alla chiesa e brucerà in assenza del popolo. In questo caso occorrerà organizzare un suo monitoraggio (con una sesta persona, per esempio il sacrestano).

Nella chiesa, i partecipanti riceveranno la luce dal cero pasquale e accenderanno poi, per quanto possibile, le altre candele della chiesa. Per rappresentare i fedeli assenti, altre candele o lumini possono essere distribuiti nella chiesa.

L’annuncio della Pasqua (Exsultet) sarà cantato (eventualmente nella versione abbreviata).

Al momento del Gloria le campane suoneranno, per quanto possibile, come testimonianza dell’unità della Chiesa.

La liturgia battesimale si ridurrà al rinnovo delle promesse battesimali.

La lode e l’invocazione di Dio sull’acqua (benedizione dell’acqua battesimale) con l’aspersione sono rinviate all’inizio della prima messa domenicale che seguirà alla sospensione delle attuali restrizioni.

 

Domenica di Pasqua

Alle 10.00h del mattino, le campane suoneranno in tutto il paese (come per la messa domenicale).

 

Le direttive delle diocesi che completano queste Raccomandazioni devono pure essere rispettate.

Queste Raccomandazioni rimangono in vigore fino a nuovo avviso.

 

Friburgo, 2 aprile 2020

Conferenza dei Vescovi svizzeri

Erwin Tanner-Tiziani
Secrétaire général

Conférence des évêques suisses
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1701 Fribourg
Tél. +41 26 510 15 15, Portable +41 79 552 04 40
www.eveques.ch

  

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[1] Cfr. Gottesdienst-Übertragungen in Hörfunk und Fernsehen. Leitlinien und Empfehlungen, pubblicate dal segretariato della Conferenza episcopale tedesca in collaborazione con gli istituti liturgici di Germania, Austria e Svizzera (Die deutschen Bischöfe 169), 2 ed., Bonn 2007, p. 9.

[2] Ibidem., p. 14.