SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | 31.07.2017

Videomessaggio per il 1° agosto per l’inizio del pellegrinaggio a Flüeli Ranft


SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | 05.07.2017

Sinodo dei giovani 2018



SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | 28.06.2017

Conférence des évêques suisses CES - Fédération des Églises protestantes de Suisse FEPS - Conférence des Églises réformées de Suisse romande CER - Église catholique-chrétienne de Suisse ECS


SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | 01.06.2017

Assemblée de la Conférence des évêques suisses (CES) à Einsiedeln


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Religionsfreiheit

Comunicato stampa | 06.12.2013

Appello delle Chiese svizzere a proteggere la libertà di religione

Giornata dei diritti dell’Uomo

In occasione della Giornata dei diritti dell’uomo il 10 dicembre, le Chiese nazionali invitano gli Svizzeri a sostenere i cristiani minacciati. Esse hanno lanciato una petizione per richiedere al Consiglio federale la difesa della libertà di religione in tutto il mondo.

I diritti dell’Uomo garantiscono ad ognuno la libertà di fede e la libera pratica della propria religione. Al giorno d’oggi, i cristiani sono la comunità religiosa maggiormente minacciata nel mondo, scrivono la Federazione delle Chiese protestanti in Svizzera (FCPS), la Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), la Chiesa cattolico-cristiana della Svizzera (CCCS) in una dichiarazione comune, pubblicata per la Giornata internazionale dei diritti umani. In Siria, in Libia, in Tunisia o in Egitto, ma anche in Nigeria o in Vietnam, i membri delle Chiese cristiane rischiano la discriminazione, attacchi, rapimenti o eccessi di violenza. Questi attentati ai diritti umani sono spesso tollerati o sostenuti dai governi. “Non possiamo né vogliamo tacere a questo riguardo; le persone che vivono in situazioni così difficili hanno bisogno della nostra solidarietà”, sottolineano le Chiese nazionali.

In occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’Uomo, le Chiese svizzere invitano i loro fedeli a sostenere questi cristiani minacciati un po’ ovunque nel mondo “con parole, preghiere e azioni”, in particolare in occasione di celebrazioni dedicate a questo riguardo nei giorni vicini al 10 dicembre. Esse invitano inoltre i cittadini a firmare fino al 30 gennaio la loro petizione che richiede al Consiglio federale, seguendo la tradizione umanitaria della Svizzera, di continuare ad affrontare senza esitazioni con i responsabili politici i problemi della discriminazione, dell’esclusione e delle minacce con le quali sono confrontati i cristiani.

Le Chiese invitano pure a firmare una seconda petizione, lanciata dall’Azione dei cristiani per l’abolizione della tortura (ACAT), indirizzata al Presidente della Repubblica islamica dell’Iran, Hassan Rohani. Il testo richiede al presidente iraniano, come noto, il rispetto del diritto di ciascuno di convertirsi a un’altra religione e la liberazione dei prigionieri detenuti per ragioni religiose.

L’invito, la dichiarazione, le petizioni e i suggerimenti liturgici sono disponibili su www.feps.ch.