Per la prima volta dal suo incidente, mons. Martin Werlen si esprime in pubblico

Servizio d'informazione | Comunicato stampa | 15.03.2012

Per la prima volta dal suo incidente, mons. Martin Werlen si esprime in pubblico

Stamattina, durante una conferenza stampa ad Einsiedeln, l'abate Martin Werlen ha spiegato le circostanze dell'incidente occorsogli e le difficoltà che ha dovuto affrontare a seguito del suo trauma cranico, come riapprendere a leggere e a parlare. Una prova difficile, che valuta però "preziosa". Ha espresso pure la sua profonda gratitudine a tutti quanti l'hanno sostenuto.

Nella stessa mattinata, mons. Werlen ha rivolto un messaggio personale ai confratelli della Conferenza dei vescovi svizzeri, ringraziandoli per il sostegno durante gli ultimi mesi e facendo parte del suo desiderio di testimoniare il modo con cui, come cristiani, possiamo accostare la sofferenza. 

Dinanzi ai media ha dichiarato di non aver mai visto sinora così tante persone gravemente ammalate e nel contempo un "tale desiderio di vivere". Sottolinea che "se i malati sono marginalizzati nella società, o visti come un peso, noi Chiesa abbiamo un dovere nei loro confronti".

Mons. Martin Werlen s'è detto fiducioso per quanto riguarda la ripresa dei suoi impegni, che assumerà progressivamente a partire da fine marzo. Presiederà la S. Messa al monastero di Einsiedeln domani 16 marzo alle ore 11.15.

Potete leggere il discorso di mons. Werlen (soltanto in tedesco) cliccando sull'icona pdf in alto a destra.