SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | 07.12.2017

Assemblée de la Conférence des évêques suisses (CES) à Engelberg



Giustizia e Pace | 01.12.2017

Commissione nazionale Giustizia e Pace, Servizio dei gesuiti per i rifugiati Svizzera (JRS), Comunità di SantʼEgidio Svizzera



22.11.2017

Réponse des Eglise reconnues de droit public (FEPS-CES-RKZ-CKK) à la procédure de consultation concernant le Projet fiscal 17


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Nothilfe für syrische Flüchtlinge im Libanon (Bild: Sam Tarling, Caritas Schweiz)

SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | Comunicato stampa | 05.09.2013

«Mai più la guerra!»

301.ma Assemblea ordinaria

La CVS si è riunita dal 2 al 4 settembre 2013 presso la Casa dei Seminari a Givisiez per la sua 301ª assemblea ordinaria.

La guerra civile in Siria e la situazione drammatica vissuta da altri paesi del Vicino Oriente hanno gettato un’ombra sull’assemblea dei vescovi svizzeri. Papa Francesco ha tenuto un discorso impressionante sulla Siria, domenica in occasione dell’Angelus, e ha messo in guardia a proposito degli scenari prospettati. Ha lanciato un grande grido in favore della pace, non solo per se stesso, né solo per la Chiesa, ma per l’intera famiglia umana: «vogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace, vogliamo che in questa nostra società, dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace; mai più la guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato».

Papa Francesco ha lanciato nella Chiesa intera una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero per sabato 7 settembre, vigilia della festa della Natività della Vergine Maria, Regina della Pace. Egli invita pure i fratelli e le sorelle di ogni confessione cristiana, i membri delle altre religioni e tutti gli uomini di buona volontà ad aggregarsi a questa iniziativa nel modo che loro conviene.

I vescovi e gli abati territoriali della Svizzera invitano tutti a partecipare a questa iniziativa del papa, a digiunare e pregare per la pace. Il 7 settembre i fedeli si riuniranno sulla Piazza San Pietro a Roma per pregare e per richiedere il dono immenso della pace per la nazione siriana e per tutte le altre situazioni di conflitto e di violenza nel mondo. Numerose altre liturgie avranno luogo in questo stesso giorno in Svizzera.

Il “Vademecum”, un documento di lavoro

La pubblicazione del Vademecum per la collaborazione con le corporazioni di diritto pubblico ecclesiastico, un documento elaborato da una commissione di specialisti, è stato accolto in modo controverso dal pubblico. I temi che vi sono stati elaborati, come le terminologie, la scelta dei parroci e le convenzioni per una collaborazione tra i vescovi e le corporazioni ecclesiastiche, toccano ambiti di responsabilità di quest’ultime. In questo senso, il Vademecum, approvato dai vescovi, deve essere letto come un documento di lavoro in vista di uno sviluppo delle questioni di diritto ecclesiastico. Deve dare un contributo in vista dello sviluppo del sistema in vigore, in collaborazione con i responsabili delle corporazioni ecclesiastiche. La CVS rinvia, a proposito di questa tematica, al suo comunicato diffuso il 5 novembre 2008.

In breve: in occasione dell’ultima visita ad limina dei vescovi nel 2006 a Roma, sono state affrontate alcune questioni relative al diritto ecclesiastico. Queste questioni sono in seguito state dibattute nel 2008 a Lugano in occasione di una giornata sul tema, con la presenza di rappresentanti della Santa Sede, delle corporazioni ecclesiastiche e della CVS. In seguito a questi lavori, la CVS ha nominato una commissione di esperti e le ha affidato la trattazione di diverse questioni. La CVS ha inviato degli specialisti a far parte di questa commissione; la Santa Sede, da parte sua, vi ha delegato due ulteriori membri. La commissione di esperti ha steso un rapporto dettagliato e ha pure fornito un riassunto del suo lavoro: il Vademecum, appunto.

In breve

  • I membri della CVS si recheranno con ogni probabilità nel primo semestre 2014 a Roma per la visita ad limina. L’ultima visita, svoltasi nel 2005/2006, aveva permesso dei colloqui approfonditi con il papa e suoi più stretti collaboratori.
  • I vescovi di Basilea, Coira e San Gallo hanno redatto un rapporto sul loro incontro con i prefetti della Congregazione per la dottrina della fede e della Congregazione dei vescovi a Roma. L’oggetto principale dell’incontro erano le richieste poste dall’Iniziativa delle parrocchie. Il testo dell’inizia-tiva è in contraddizione, su diversi punti, con la dottrina e la disciplina della Chiesa cattolica. La discussione ha dimostrato che l’iniziativa è il sintomo di una situazione di crisi. Le richieste e i timori che stanno all’origine di questa iniziativa sono da prendere sul serio. I vescovi continueranno individualmente il dialogo con gli iniziatori e i firmatari dell’Iniziativa delle parrocchie.

 Incontri

  • Il nunzio apostolico in Svizzera, mons. Diego Causero, ha reso visita ami-chevole all’assemblea della CVS. Ha presentato ai vescovi l’idea di una visione comune del Cristo come Maestro e della Chiesa come Famiglia.
  • I vescovi hanno incontrato il segretario della Commissione “Giustizia e Pace” sig. Wolfgang Bürgstein. Egli li ha rappresentati in quanto delegato alla tavola rotonda organizzata dalla Consigliera federale Simonetta Sommaruga sul tema delle “Vittime di misure amministrative coercitive”. I partecipanti all’incontro sono stati informati sulla situazione dei lavori e hanno discusso del prosieguo della questione.

 Nomine

  • I vescovi hanno nominato:           
    - don Stefan Kemmler, di Erlinsbach SO, quale delegato ai Congressi eucaristici internazionali;         
    - don Pierre Bou Zeidan, di Moutier BE, quale membro del Gruppo di lavoro “Islam”;
    - don Andreas Schönenberger, di Wattwil SG, quale membro della Commissione “Vescovi-preti”;      
    - il padre domenicano Michel Fontaine, di Ginevra, professore dell’Alta Scuola per la Salute “La Source” a Losanna, quale membro della Commissione “Bioetica”.

Givisiez, 4 settembre 2013

Walter Müller, incaricato dell’informazione