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SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | Comunicato stampa | 05.07.2013

Luce per il mondo

Comunicato per la pubblicazione dell’enciclica «Lumen fidei»

L’enciclica «Lumen fidei», pubblicata a Roma da papa Francesco il 5 luglio, costituisce un contributo importante all’«Anno della fede», attualmente in corso. Con questa pubblicazione il papa persegue lo stesso scopo dell’Anno della fede, ossia, come egli stesso dice, «a sentire la grande gioia di credere, a ravvivare la percezione dell’ampiezza di orizzonti che la fede dischiude».

L’Enciclica si inserisce nel contesto del 50° anniversario del Concilio Vaticano II. In Svizzera questo giubileo si estende su tre anni di attualizzazione del Concilio, 2012-2015, sotto il motto «scoprire la fede». Il Giubileo del Concilio, l’Anno della fede e l’Enciclica sono così strettamente legati.

Subito all’inizio della sua Enciclica il papa Francesco spiega che con l’espressione «luce della fede» («lumen fidei») la Tradizione della Chiesa ha designato il grande dono offerto dal Cristo. Egli afferma nel Vangelo secondo Giovanni: «Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre» (Gv 12,46).

L’Enciclica sulla fede è intesa quale complemento alle riflessioni di papa Benedetto XVI sull’amore e la speranza. Come spiega papa Francesco nella sua introduzione alla presente Enciclica, il suo predecessore aveva praticamente concluso la prima stesura dell’Enciclica sulla fede. Egli ne ha ripreso il prezioso lavoro e l’ha completato.

Per quale ragione una tale concentrazione sulla questione della fede nel momento del Giubileo del Concilio, dell’Anno della fede e della prima Enciclica del nuovo papa? Papa Francesco spiega che «La Chiesa, infatti, non presuppone mai la fede come un fatto scontato, ma sa che questo dono di Dio deve essere nutrito e rafforzato, perché continui a guidare il suo cammino».

E il papa ritiene pure che, in ragione del suo legame con l’amore, «la luce della fede si pone al servizio concreto della giustizia, del diritto e della pace». E pure: «Sì, la fede è un bene per tutti, è un bene comune, la sua luce non illumina solo l’interno della Chiesa, né serve unicamente a costruire una città eterna nell’aldilà; essa ci aiuta a edificare le nostre società, in modo che camminino verso un futuro di speranza».

San Gallo, 5 luglio 2013

+Markus Büchel, presidente della CVS