SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | 07.12.2017

Assemblée de la Conférence des évêques suisses (CES) à Engelberg



Giustizia e Pace | 01.12.2017

Commissione nazionale Giustizia e Pace, Servizio dei gesuiti per i rifugiati Svizzera (JRS), Comunità di SantʼEgidio Svizzera



22.11.2017

Réponse des Eglise reconnues de droit public (FEPS-CES-RKZ-CKK) à la procédure de consultation concernant le Projet fiscal 17


Tutti i documenti

Pressekonferenz der Kirchen zum Asylgesetz, 2. Mai 2013

Comunicato stampa | 02.05.2013

Le Chiese cristiane contro l’inasprimento della legge sull’asilo

Le Chiese della Svizzera respingono gli inasprimenti previsti dalle modifiche urgenti della legge sull’asilo (votazione federale del 9 giugno prossimo). Lo hanno affermato in una conferenza stampa in comune il 2 maggio presso il centro di accoglienza di Köniz (BE).

Le Chiese respingono le “modifiche urgenti della legge sull’asilo”. Queste modifiche sono contrarie all’obiettivo primario del diritto all’asilo, ossia la protezione delle persone perseguitate. Le Chiese ritengono che occorre garantire delle procedure di asilo eque nei confronti degli esseri umani in fuga.

L’impegno per le persone senza protezione e per le persone in cerca di protezione è un compito fondamentale delle Chiese cristiane sin dalle loro origini. La concessione dell’asilo è un atto di umanità e di solidarietà. Il confronto delle convinzioni politiche ha fine là dove l’umanità stessa è messa in discussione.

Dall’entrata in vigore della legge sull’asilo nel 1981, già dieci revisioni sono state effettuate per inasprirla. Questi inasprimenti nulla hanno potuto cambiare al fatto che degli esseri umani devono forzatamente fuggire dal loro paese e che devono richiedere l’asilo pure in Svizzera – così hanno sottolineato i rappresentanti delle Chiese. Ciò che invece è stato ottenuto è che il destino individuale dei richiedenti l’asilo è a malapena preso in considerazione, e che tutti i richiedenti l’asilo si ritrovano sospettati di essere delinquenti che cercano unicamente di accedere al nostro Stato sociale.

Una delle modifiche della legge elimina la possibilità di deporre una richiesta d’asilo presso un’ambasciata svizzera all’estero. Le conseguenze di questa soppressione sono drammatiche. Donne, bambini, persone anziane e malate ne sono particolarmente toccate. Un numero ancora maggiore di rifugiati saranno chiamati a ricorrere a gruppi di passatori. Per i perseguitati poveri, inoltre, quest’ultima possibilità di fuga è impossibile.

Le Chiese criticano la possibilità di ridurre da 30 a 10 giorni i termini di ricorso accordati ai richiedenti. Semmai la protezione giuridica dei richiedenti l’asilo andrebbe rafforzata.

Le Chiese sostengono i richiedenti l’asilo dopo il loro arrivo in Svizzera. Esse offrono un aiuto e un accompagnamento spirituale nei centri di registrazione e di procedura della Confederazione e finanziano per la maggior parte i servizi di consulenza giuridica. E’ nelle relazioni con i più sfavoriti che si manifesta il cuore del Vangelo – hanno sottolineato a Köniz i rappresentanti delle Chiese.

Durante la conferenza stampa, le Chiese hanno inoltre presentato due documenti: la Federazione delle Chiese protestanti un opuscolo di 16 pagine: “10 domande – 10 risposte a proposito delle modifiche urgenti della legge sull’asilo”; la Commissione Giustizia e Pace della CVS ha presentato la propria presa di posizione sulla votazione federale (vedi sito della CVS: www.ivescovi.ch).

Berna/Friborgo, 2 maggio 2013

Giustizia e Pace, Commissione della CVS
Federazione delle Chiese protestanti in Svizzera
Chiesa cattolico-cristiana della Svizzera
Comunità di lavoro Chiese cristiane in Svizzera