SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | Comunicato stampa | 26.04.2013

La lunga lista delle violenze inflitte ai cristiani in Siria

Monsignore Markus Büchel, Presidente della CVS

Profondamente colpiti e indignati, i Vescovi svizzeri esprimono la loro solidarietà ai loro due confratelli vescovi siriani rapiti. Chiedono fermamente ai rapitori la liberazione del Vescovo siriano-ortodosso Mons. Youhanna Ibrahim e quella del Vescovo greco-ortodosso Mons. Boulos el-Yazigi. Nel contempo i Vescovi svizzeri si rivolgono un appello ai partiti siriani implicati in questo vasto conflitto allo scopo di far rispettare i diritti delle minoranze religiose, qualunque sia la loro origine.

Il rapimento dei due Vescovi provenienti da Aleppo si aggiunge alla lunga lista delle violenze inflitte ai cristiani in Siria. Le espulsioni e il numero crescente delle uccisioni delle persone provenienti da comunità cristiane in Siria devono cessare. Gli alleati occidentali sostenendo i ribelli siriani hanno in egual modo la loro parte di responsabilità. Questi due recenti rapimenti, la cui responsabilità è attribuita, secondo fonti cristiane, ad un gruppo di  estremisti islamici, dimostrano per l’ennesima volta che la guerra in Siria favorisce il potenziamento della forze estremiste. I Vescovi svizzeri esortano i governi occidentali a sostenere con tutti i loro sforzi coloro che si impegnano, sullo scacchiere politico siriano, a favore della difesa degli interessi delle minoranze religiose e contemporaneamente a lottare contro la crescente influenza delle forze estremiste.

Friborgo, 26 aprile 2013

Mons. Markus Büchel, Presidente della CVS