SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | 08.09.2017

Assemblée de la Conférence des évêques suisses (CES) à St. Niklausen


SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | 06.09.2017

5e session de discussions entre l’Organisation pour la culture et les relations de l’Islam et la Commission pour le Dialogue avec les Musulmans de la Conférence des évêques suisses du 26 au 31 août 2017 en Iran.


Giustizia e Pace | 01.09.2017

La Commissione nazionale Giustizia e Pace motiva il suo SIʼ alla riforma della previdenza vecchiaia 2020 dal profilo dell'etica sociale


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Comunicato stampa | 07.12.2012

La dignità umana anche in età avanzata

Dichiarazione in occasione della Giornata dei diritti dell’uomo del 10 dicembre 2012

La responsabilità di fronte alle persone anziane è un obbligo che si applica a tutti e non una questione di rappresentazioni morali personali: così dichiarano le Chiese nazionali svizzere in occasione della Giornata dei diritti umani del 10 dicembre.

La dignità dell’essere umano è inalienabile, e anche l’età avanzata e la perdita dell’autonomia non possono mutarla. Per la Giornata dei diritti umani del 10 dicembre, le Chiese svizzere fanno appello, con una dichiarazione comune, a considerare la vecchiaia come una “parte costitutiva della vita umana”, invece di considerarla unicamente quale una diminuzione e un peso.

La responsabilità di fronte alle persone anziane “non risulta da un apprezzamento morale soggettivo o da un impegno personale volontario, ma è un obbligo che si applica a tutti. […] Il comandamento biblico di onorare i genitori è un’antichissima forma di contratto tra le generazioni”, dichiarano la Federazione delle Chiese protestanti in Svizzera (FCPS), la Conferenza dei Vescovi svizzeri (CVS) e la Chiesa cattolico-cristiana della Svizzera (CCCS).

Nel loro appello le Chiese si impegnano in favore delle persone anziane “che non possono più soddisfare le attese dominanti della nostra società”. La dipendenza e l’infermità nella vecchiaia appaiono minacciose nei confronti delle persone anziane, mentre che in uno dei paesi più ricchi al mondo “sempre più persone decidono di ricorrere all’assistenza organizzata al suicidio per la fine della loro vita”.

“Tutti auspicano di vivere a lungo, ma nessuno vuole essere vecchio”, ribadisce l’appello. I miglioramenti apportati dalla biotecnologia suscitano la speranza di vincere gli aspetti indesiderabili della vecchiaia. Questo modo di vedere esclude le persone anziane “che non corrispondono più al modello”. Non più considerare la vita quale dono e concepire la salute come un risultato esclusivamente dovuto alla proprio attività “è solo un mascheramento della realtà della dipendenza dell’esistenza umana”, sottolineano le Chiese. “Occorre prendere coscienza della propria finitezza e della propria morte”. Invecchiare è più che mai una sfida creatrice: “L’arte di vivere implica anche l’arte dell’invecchiare e l’arte del morire”.

La dichiarazione comune per la Giornata dei diritti umani è disponibile su: www.feps.ch.