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La Chiesa cattolica si impegna per la protezione della vita

SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | Comunicato stampa | 06.12.2012

La Chiesa cattolica si impegna per la protezione della vita

298.ma Assemblea ordinaria Fischingen (TG), 3-5 dicembre 2012

La CVS si è riunita dal 3 al 5 dicembre 2012 presso il Convento benedettino di Fischingen (TG) per la sua 298ª assemblea ordinaria.

La protezione della vita

La Chiesa cattolica si impegna per la protezione della vita e contro l’accettazione generalizzata dell’interruzione di gravidanza. E ciò per motivi di diritto naturale e per motivi religiosi. Essa considera l’aborto come un peccato grave, che porta conseguenze durevoli a tutte le persone coinvolte e alla società. Essa è convinta che l’omicidio del bambino non ancora nato non costituisce mai, umanamente parlando, una buona soluzione ad una situazione di disagio. I Vescovi svizzeri aspirano a un cambiamento di mentalità delle cittadine e dei cittadini, e sostengono con tutte le forze coloro che si impegnano in favore della protezione della vita, dal concepimento fino alla morte naturale.

I Vescovi ritengono positivo che l’iniziativa popolare “Finanziare l’aborto è un affare privato” combatta la “normalità” istituzionalizzata dell’aborto. Ma la discussione sul modo di finanziarlo non è sufficiente in vista di una decisione pro o contro l’aborto.

Si tratta piuttosto di pervenire a un’inversione d’opinione sulla questione dell’aborto. Conviene innanzitutto lottare per i diritti delle donne incinte in situazione di disagio e per quelli dei loro bambini. Con i loro reiterati appelli contro l’aborto, i Vescovi desidererebbero dapprima proteggere le donne in situazione di disagio, in quanto l’interruzione di gravidanza resta per molte di loro un’esperienza traumatizzante. Essi richiedono alla società di prendere posizione per il bambino non ancora nato e di venire in aiuto alle donne che si trovano in situazione di disagio a causa di una gravidanza, affinché l’aborto non sia più, per loro, un’opzione da percorrere.

L’urgenza dell’ecumenismo

Nell’ambito della loro assemblea a Fischingen, i vescovi e gli abati territoriali hanno incontrato il pastore Gottfried Locher, presidente della FCPS, ed hanno intrattenuto con lui una discussione molto ricca. La CVS e la FCPS hanno affrontato faccia a faccia le serie sfide che toccano da vicino numerosi aspetti della perdita d’importanza del cristianesimo nel nostro   paese. Al riguardo, gli sforzi ecumenici rivestono sempre più il carattere dell’urgenza. Il pastore Locher ha condiviso le tesi più importanti del suo intervento del 5 novembre 2012 davanti all’assemblea dei delegati della FCPS. La sua conferenza aveva per titolo: “Per un ecumenismo realista immediatamente! Cambiamo la prospettiva protestante!”. Ha sostenuto innanzitutto un rafforzamento dell’ecumenismo all’interno del protestantesimo, senza tuttavia abbandonare l’ecumenismo con la Chiesa cattolico-romana.

I Vescovi hanno sottolineato durante l’incontro che lo scopo dell’ecumenismo espresso dalla formula “Unità in una diversità riconciliatrice” non è sufficiente. Il fine al quale aspirare deve essere la vera ricostituzione dell’unità in una sola Chiesa, anche se questa prospettiva non sembra, allo sguardo umano, così prossima.

L’Iniziativa delle parrocchie

I Vescovi di Basilea, Coira e San Gallo hanno dato ai membri della CVS alcune informazioni sul loro incontro del 26 novembre 2012 con gli autori dell’Iniziativa delle parrocchie (“Pfarrei-Initiative”). I Vescovi hanno spiegato agli iniziativisti le motivazioni per cui non possono accettare ciò che il loro testo presenta come delle “evidenze”. I tre Vescovi, come del resto tutta la CVS, prendono molto sul serio le questioni e le difficoltà espresse nell’iniziativa. Ma per ciò che riguarda le questioni e le difficoltà affrontate dall’iniziativa, l’unità con il vescovo e con il papa resta decisiva. Una pratica pastorale in contraddizione con la dottrina della Chiesa e le sue direttive condurrebbe ad una situazione di impasse.

Le conseguenze della mancanza di preti e le sfide connesse a questioni strutturali, per esempio la formazione degli spazi pastorali, sono delle preoccupazioni che i vescovi condividono con gli iniziativisti. Già ora queste questioni preoccupano gli organi di direzione e i consigli delle diverse diocesi nelle quali gli agenti pastorali sono rappresentati. Siccome l’iniziativa tocca le diocesi svizzere in modo alquanto diversificato, i Vescovi diocesani entreranno in contatto con i firmatari dell’iniziativa nelle diverse diocesi.

Richiesta di solidarietà finanziaria

La Commissione paritetica di pianificazione e finanziamento (PPFK) della CVS, di Sacrificio Quaresimale (SQ) e della Conferenza centrale cattolico-romana in Svizzera (RKZ) ha lanciato di nuovo un “appello ad una maggiore solidarietà, collaborazione e sobrietà nell’utilizzazione dei fondi”. I membri della CVS sostengono questa richiesta di solidarietà finanziaria. L’appello della PPFK si indirizza principalmente alle corporazioni ecclesiastiche cattoliche cantonali ed alle parrocchie che possono contribuire così a mantenere sotto controllo la difficile situazione finanziaria della Chiesa cattolica, sia nell’insieme della Svizzera, sia nelle regioni linguistiche.

Sinodo dei Vescovi

Dal 7 al 28 ottobre 2012 si è svolto a Roma il Sinodo dei Vescovi sul tema: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”. I membri della CVS hanno preso atto del rapporto di mons. Felix Gmür, che li ha rappresentati al Sinodo. Egli ha proposto al Sinodo che la Chiesa si appoggi di più sui laici in vista dell’evangelizzazione. In seguito ha sollecitato la Chiesa a investire di un mandato ufficiale i laici impegnati nell’evangeliz-zazione. Mons. Gmür ha constatato durante il Sinodo che vi è nel mondo una grande presa di coscienza che il Vangelo deve essere annunciato senza interruzione, e ciò in condizioni sempre nuove. La Chiesa non può permettersi di non evangelizzare.

In breve

  • I Vescovi e gli Abati territoriali hanno ringraziato mons. Norbert Brunner per l’eccellente presidenza esercitata per tre anni in seno alla CVS. Egli trasmetterà il suo mandato di presidente della CVS alla fine del 2012 a mons. Markus Büchel.
  • La CVS ha adottato le “Linee direttive per l’organizzazione, la conduzione ed il sovvenzionamento delle offerte di formazione destinate ai collaboratori ecclesiali nell’ambito della Svizzera e delle sue regioni linguistiche”.
  • I Vescovi hanno affrontato la revisione della traduzione liturgica della Bibbia nella versione francofona. Hanno approvato il testo presentato. Quest’ultimo, elaborato dalla Commissione episcopale francofona per le traduzioni liturgiche (CEFTL), sarà soggetto per un’ultima volta di ritocchi in collaborazione con gli specialisti della Congregazione per il Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti in Vaticano.
  • La revisione della traduzione unificata della Bibbia per tutto l’ambito germanofono si trova nella sua fase finale dopo un lungo periodo di lavoro preliminare. La CVS ha approvato la traduzione rivista del Nuovo Testamento, che è così conclusa. Essa approva pure il progetto di traduzione dell’Antico Testamento, che ancora necessita dei ritocchi finali.
  • La CVS ha designato mons. Felix Gmür a presidente del Consiglio di fondazione di Sacrificio Quaresimale. Succederà il 1° luglio 2013 a mons. Markus Büchel.

Incontri

  • Mons. Mario Codamo, segretario della Nunziatura a Berna, ha reso visita amichevole in occasione dell’assemblea della CVS a nome del Nunzio apostolico, mons. Diego Causero, che si trova all’estero.
  • I Vescovi hanno incontrato una delegazione di quattro membri della Chiesa cattolica cantonale di Turgovia, con il presidente Peter Hungerbühler alla sua testa. La delegazione ha augurato il benvenuto ai Vescovi ed ha loro presentato i progetti attuali.

Nomine

La CVS ha nominato:

  • Samuel Behloul, docente privato, Dr. phil., Reinach AG, direttore di “migratio”, il servizio della CVS per le questioni delle migrazioni, della pastorale dei migranti e dei nomadi.
  • Susann Schüpp Brunner, Dr. theol., Kastanienbaum LU, membro della Commissione nazionale Giustizia e Pace.
  • Othmar Baeriswyl, Dr. phil., Villars-sur-Glâne FR, Karin Brunner, Berne, Laure-Christine Grandjean, Friborgo, e Mariano Tschuor, Laax GR, membri della Commissione per la comunicazione e i media.
  • Philippe Hugo, Dr. theol., Belfaux FR, e Joachim Köhn, Dr. theol., Basilea, membri della commissione di sorveglianza ForModula.

Fischingen TG, 5 dicembre 2012

Walter Müller, incaricato dell’informazione