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Giustizia e Pace | 01.09.2017

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Servizio d'informazione | Comunicato stampa | 02.04.2013

La Chiesa cattolica in Svizzera organizza una colletta in favore dei rifugiati siriani

Nel messaggio pasquale, il papa Francesco ha sollecitato l’aiuto per gli innumerevoli rifugiati siriani ed ha chiesto una cessazione delle ostilità in vista di una soluzione politica del conflitto. L’opera d’aiuto Caritas Svizzera assicura da molto tempo un aiuto ai rifugiati siriani e lancia una grande azione di raccolta fondi. I vescovi svizzeri invitano i fedeli a sostenerla.

Milioni di siriani hanno già dovuto fuggire dalla guerra, trovando rifugio anche in Libano e in Giordania. Un quarto dei rifugiati sono donne e bambini. La Chiesa cattolica e le sue opere d’aiuto soccorrono i cristiani ed i musulmani con tutti i mezzi disponibili – ma ciò rimane del tutto insufficiente.

Il prete maronita Simon Faddoul, presidente della Caritas Libano, ha detto recentemente a Beirut: “Ogni giorno, circa 1'000 rifugiati arrivano in Libano”. La fine del conflitto e del flusso di rifugiati non è di attualità, dice Faddoul. Egli afferma, in particolare, “attualmente la Siria conta 4 milioni di rifugiati sul suo territorio, che hanno raggiunto le zone più sicure all’interno del paese. Quando i combattimenti saranno davvero impegnati nella zona di Damasco, un ancor più grande numero di persone di questa città di 2.5 milioni di abitanti cercherà rifugio presso di noi. Il Libano è a mezz’ora di automobile dalla capitale siriana”.

Caritas Svizzera ha già potuto sostenere circa 50'000 rifugiati in Libano e Giordania. Con una campagna supplementare, essa cerca di far fronte ad una situazione sempre più drammatica. I vescovi svizzeri invitano i fedeli a dare prova di solidarietà, affinché Caritas Svizzera possa fornire, nei prossimi mesi, nutrimento e mezzi di prima necessità e possa garantire un aiuto medico e psicologico.

L’aiuto svizzero si aggiunge agli sforzi forniti dalla Chiesa universale. Così i patriarchi cattolici orientali, riuniti a Roma in occasione dell’inizio del pontificato di papa Francesco, avevano interpellato gli abitanti del mondo arabo ad arricchire le loro società di valori spirituali ed umani. Hanno pure invitato a mantenere il dialogo tra le religioni e le civiltà, che devono ritrovare le loro radici nella storia. Questa presa di coscienza deve permettere alle nuove generazioni di realizzare le loro speranze ed aspirazioni.

I vescovi ringraziano tutti i donatori.

Friborgo, 2 aprile 2013

Ufficio stampa della CVS