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Giustizia e Pace | 01.09.2017

La Commissione nazionale Giustizia e Pace motiva il suo SIʼ alla riforma della previdenza vecchiaia 2020 dal profilo dell'etica sociale


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Foyer francescano di Saint Maurice (foto: CES)

SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | Comunicato stampa | 03.12.2015

I frutti del Sinodo dei vescovi

Assemblea ordinaria della Conferenza dei Vescovi svizzeri a Saint-Maurice (VS)

La CVS si è riunita per la propria 310ª assemblea ordinaria dal 30 novembre al 2 dicembre 2015 al Foyer francescano di Saint Maurice.

I Vescovi hanno consacrato i loro lavori specialmente ai risultati dell’Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, che si è tenuto in ottobre a Roma e ha avuto come tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. Mons. Jean-Marie Lovey ha partecipato quale Padre sinodale e rappresentante della Chiesa cattolica in Svizzera.

Il Santo Padre ha voluto suscitare nel mondo intero una riflessione sull’importanza e sulla situazione at-tuale del matrimonio e della famiglia. Questo scopo è stato raggiunto. Come tutti i Padri sinodali degli altri paesi, mons. Lovey ha portato con sé a Roma numerose riflessioni e richieste, articoli di stampa e scritti, come pure i risultati delle discussioni sinodali che si sono svolte in Svizzera e alle quali hanno partecipato quasi 6'000 persone.

La CVS ha consacrato una giornata di studio a questa questione lo scorso 31 agosto a Berna. I presidenti delle Conferenze episcopali di Germania, Francia e Svizzera  avevano organizzato una giornata di studio teologico il lunedì di Pentecoste a Roma, in vista dell’Assemblea del Sinodo dei vescovi.

I Vescovi ringraziano la Commissione pastorale e tutti i fedeli che hanno contribuito alla preparazione del Sinodo dei vescovi, in particolare per mezzo della preghiera.

Tra i frutti del Sinodo dei vescovi figura la semplificazione delle procedure canoniche di nullità del matrimonio, che papa Francesco ha ordinato per mezzo di un Motu proprio. Nuove misure concrete sono attese con il documento per mezzo del quale papa Francesco reagirà alla sintesi delle discussioni dei Padri sinodali, riassunte nel documento finale del Sinodo dei vescovi. I Vescovi svizzeri chiedono ai fedeli di riservare buona accoglienza a questo documento. Ricordano che la riconciliazione e il perdono, di primaria importanza nella riflessione sul matrimonio e sulla famiglia, costituiscono gli elementi centrali dell’Anno della Misericordia, che inizierà prossimamente.

I Vescovi ribadiscono la convinzione, condivisa dai Padri sinodali, che lo Stato e la società civile hanno una responsabilità particolare nel mantenimento di questo valore inestimabile che è la famiglia, in quanto cellula base della società. Auspicano al riguardo tutti gli sforzi consentiti al legislatore affinché il matrimonio rimanga l’unione duratura di un uomo e una donna.

 

Versamento degli indennizzi finanziari

Nel quadro degli abusi sessuali commessi nell’ambito ecclesiale, la questione dell’indennizzo dei casi caduti in prescrizione civile e canonica costituisce a tutt’oggi una lacuna dolorosa. Per risolvere questo problema, la CVS ha pubblicato le “Direttive della Conferenza dei Vescovi svizzeri (CVS) e dell’Unione dei Superiori maggiori religiosi della Svizzera (VOS/ USM) concernenti il versamento di indennizzi alle vittime di abusi sessuali colpiti da prescrizione e commessi nell’ambito ecclesiale”. Nel quadro dell’applicazione di queste direttive sarà istituito un fondo d’indennizzo. Saranno costituite due commissioni, una della Chiesa e l’altra non ecclesiale, in vista delle decisioni da prendere per il versamento degli indennizzi.

L’indennizzo alle vittime che sono state colpite nella loro integrità sessuale sarà essenzialmente versato nella forma di un contributo finanziario unico, con un importo fino a 10'000.- fr. Il fondo d’indennizzo sarà alimentato principalmente dalle diocesi, ma vi prenderanno parte altre fonti, tra le quali le congregazioni religiose.

 

Rifugiati e libertà religiosa

Poco prima dell’assemblea, una delegazione comune della CVS e della Federazione delle Chiese protestanti della Svizzera ha compiuto un viaggio in Libano dal 23 al 27 novembre. Posta sotto la direzione del presidenti della CVS e della FCPS, mons. Markus Büchel e pastore Gottfried Locher, essa ha avuto quale scopo l’espressione della solidarietà dei cristiani delle nostre regioni nei confronti delle comunità cristiane nei paesi in crisi del Medio  oriente, come pure nei confronti del loro impegno a favore della libertà di religione e dei diritti dell’uomo.

La CVS ha ricevuto informazioni sullo svolgimento del viaggio. Gli incontri con i rifugiati cristiani, che hanno potuto raccontare come congiunti e amici sono stati uccisi e loro stessi sono stati perseguitati e minacciati in ragione della loro fede, hanno mostrato chiaramente l’importanza fondamentale che riveste la libertà religiosa. Essa costituisce una risorsa indispensabile per l’avvenire di una società multiculturale - in Svizzera, in Europa, in Orien-te e altrove nel mondo. È ciò che ha affermato la delegazione in una dichiarazione resa pubblica durante il viaggio.

I Vescovi sono stati molto toccati dalla costatazione fatta dalla delegazione, secondo la quale l’aiuto internazionale al Libano ignora i rifugiati cristiani. Questi ultimi sono dunque dipendenti dall’aiuto delle organizzazioni ecclesiali come “Aiuto alla Chiesa che soffre” e l’Associazione svizzera di Terra Santa. È il motivo per cui i Vescovi richiedono alle parrocchie di sostenere questo aiuto con doni o collette durante il tempo di Avvento e di Natale.

 

In breve

La CVS ha preso atto della soppressione delle trasmissioni religiose realizzate con approccio ecumenico dalla Radio televisione svizzera francofona (RTS). È preoccupata da questo indebolimento della trattazione dei temi religiosi nell’offerta della televisione e della radio pubbliche in Svizzera romanda. Questa soppressione provocherà probabilmente una diminuzione dei posti di lavoro nei centri mediatici delle Chiese, di Cath-Info e di Médias-Pro.

 

Incontro

Il nuovo Nunzio apostolico in Svizzera, l’arcivescovo Thomas Edward Gullickson, è stato invitato per la prima volta all’assemblea della CVS. La sua visita amichevole ha permesso scambi fraterni. Egli era accompagnato dal segretario della nunziatura, mons. Mario Codamo.

 

Nomine

  • Pierre-Yves Maillard, vicario generale della diocesi di Sion, quale membro della delegazione cattolico-romana presso la Comunità di lavoro della Chiese cristiane della svizzera;
  • François-Xavier Amherdt, professore della Facoltà di teologia di Friborgo, quale membro della Commissione pastorale;
  • Don Emil Hobi, di Murg (SG), e Jean-Luc Etienne, di Estavayer-le-Lac (FR), quali membri della Commissione “vescovi-preti”;
  • Markus Köferli, di Zurigo, quale membro del Consiglio d’ammini-strazione, e Bruno Gemperle, di Bütschwil (SG), quale membro dell’organo di controllo dell’Istituto svizzero di sociologia pastorale.

 

Saint Maurice, 2 dicembre 2015

Walter Müller

delegato stampa della CVS