Comunicato stampa | 15.04.2013

Conclusione del viaggio in Bosnia-Erzegovina

Gruppo di lavoro Islam della Conferenza dei vescovi svizzeri

La missione del Gruppo di lavoro Islam della Conferenza dei vescovi svizzeri in Bosnia ed Erzegovina, che si è svolta dal 7 al 13 aprile, gli ha permesso di incontrare le quattro comunità religiose presenti sul territorio: cattolici, ortodossi, ebrei e musulmani ed i loro capi responsabili più rappresentativi. Da parte ortodossa nessun vescovo si è reso disponibile e gli incontri si sono svolti con rappresentanti del clero.

Abbiamo apprezzato l’apertura e la moderazione dei capi musulmani che hanno dimostrato il desiderio sincero di vivere in collaborazione e rispetto con le altre comunità religiose, regolando i problemi comuni nel consiglio di dialogo interreligioso che esiste però solo nella Federazione e non nella Republika Srpska.

Da parte dei cristiani, a più riprese, il gruppo ha avuto riconoscimenti per gli aiuti ricevuti dalla Confederazione, da Caritas Svizzera e dall’Aiuto alla Chiesa che Soffre.

Riserve sono state formulate ai documenti internazionali firmati per regolare dall’estero il futuro di questo paese, perché ritenuti troppo teorici e non rispondenti alle situazioni concrete e alle realtà locali. Da più parti si è dimostrato invece interesse al modello della Confederazione elvetica.

Il gruppo di lavoro esprime riconoscimento e gratitudine a tutte le persone ed istituzioni che si sono rese disponibili all’incontro.

Sarajevo, 13 aprile 2013

Avviso alle redazioni: per ulteriori informazioni si prega di rivolgersi al presidente mons. Pier Giacomo Grampa o al segretario del gruppo di lavoro Islam, sig. Erwin Tanner (presidente: 091 813 89 89; segretario: 078 859 61 44).