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ANAVON

SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | Comunicato stampa | 01.10.2018

«ANAVON: la Chiesa cattolica in dialogo – Un giorno d’ispirazione»

La Commissione per la comunicazione e le relazioni pubbliche della CVS ha organizzato per la prima volta, il 29 settembre, una piattaforma di dialogo a Berna.

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Laudatio AdRaemy (76.59 kB)


La giornata “Anavon” [1], focalizzata sulla gioventù, ha riunito presso la parrocchia della SS.ma Trinità più di 100 giovani, responsabili ecclesiali e della pastorale giovanile, operatori dei media e della comunicazione, provenienti da tutte le regioni linguistiche. La giornata si proponeva di presentare, tra l’altro, alcuni progetti di comunicazione, nuovi e ispiratori, provenienti dai giovani. Brevi conferenze e una tavola rotonda sul tema della “Comunicazione della speranza” hanno illustrato alcuni aspetti inerenti alla trasmissione della fede. Durante la giornata di Anavon è pure stato conferito il Premio cattolico dei media 2018.

Comunicazione della speranza

Secondo Martin Schmidt, allenatore vallesano della Bundesliga germanica, non è sufficiente “credere unicamente alla vittoria del più forte”. L’esperienza esige sempre anche un’azione concreta, specifica. Da parte sua, Martin Schmidt declina la terna fede-speranza-amore in una versione adattata: fede-speranza-passione. Con esempi concreti, desunti dal suo quotidiano di allenatore di calcio, ha mostrato che la comunicazione della speranza comincia sempre con un “io”. Ciò significa che, in caso di sconfitta, non si potrà vedere l’errore unicamente presso l’altro, ma occorrerà fare un’autocritica e verificare bene in quale misura “io” ho contribuito a questo. È la condizione sine qua non per attingere, anche da una sconfitta, nuove ragioni di speranza.

Sarah Maria Graber, giornalista e scrittrice, ha illustrato il suo modo di comprendere la legge secondo cui “le buone notizie non sono notizie”. Una legge tacitamente accettata nel mondo dei media, ma in contraddizione con la sua fede. Così, Sarah Maria Graber ha vissuto la sua prima gravidanza come un avvenimento spirituale, quasi mistico: sentendo il bisogno di condividere le sue impressioni con gli altri, lei ha dunque regolarmente informato della sua gravidanza per mezzo dei social media. Aspirava a più “good news” nei media, ha concluso.

«Dio è presente e comunica con gli uomini per mezzo del suo Figlio Gesù Cristo»: nella prospettiva di padre Urban Federer, abate del monastero benedettino di Einsiedeln, la comunicazione nella Chiesa è molto cambiata, poiché ha perso in rilevanza. Certi temi scottanti ricorrenti rischiano inoltre di frenare la comunicazione ecclesiale. Egli vedrebbe dunque di buon occhio un maggior impiego dello humour. Secondo l’abate, il concetto di obbedienza, la cui etimologia rinvia all’“ascoltare”, implica per ciò stesso un dovere di comunicare. Essere obbediente significa che dapprima si ascolta e in seguito si risponde. Prima di insegnare, la Chiesa deve divenire maggiormente una Chiesa che ascolta e che impara.

 

Progetti innovativi provenienti dai giovani

Molta freschezza, spirito di iniziativa e di innovazione: ecco ciò che i partecipanti hanno potuto scoprire scorrendo i progetti dei giovani presentati in questa giornata. Ad esempio: l’artista di poesia slam Johannes Tschudi con DJP on the road (alcuni giovani del vallese in viaggio con un FoodTruck per raclette, creato di loro iniziativa); i vincitori del concorso cattolico su Undercath.ch; le immagini poetiche del giovane artista e illustratore svizzero Manuel Dürr; il progetto musicale grigionese per i 600 anni di san Nicolao della Flüe (Frau Clau); le domande poste dal “Christchindli” (alias Jan Dino Kellenberger); la rivista stampata di alta qualità Melchior o ancora il musicista ticinese Luca Jegen.

 

Consegna del Premio cattolico dei media 2018

Nell’ambito di Anavon, il vescovo ausiliare Alain de Raemy ha conferito il Premio cattolico dei media della CVS a Beat Bieri per il suo documentario “Der Wildheuer – Senkrecht über dem Urnersee”. Nella sua laudatio, mons. de Raemy ha affermato che “un film simile non lo si guarda solamente. Lo si vive, si vive ciò che esso mostra. Esso fa scaturire l’umanità. Pienamente”. La rivista “Melchior” è stata premiata con una menzione speciale.

La giornata è terminata con la celebrazione dei vespri nella cripta della Trinità.

[1] “anavon” significa “in avanti” in retoromancio.

 

Berna, 1° ottobre 2018

 

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