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16.05.2016

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09.09.2014

Lettera aperta alle organizzazioni musulmane in Svizzera

Alla luce della drammatica situazione in vari Paesi ad oriente del Mediterraneo, il Gruppo di lavoro 'Islam' si rivolge in una lettera aperta alle organizzazioni musulmane in Svizzera.

Cari amici musulmani,

Il Gruppo di lavoro "Islam" (GLI) della Conferenza dei vescovi svizzeri desidera trasmettervi questa lettera, perché il GLI si prefigge di promuovere e rafforzare il dialogo e la comprensione reciproca tra cattolici e musulmani.

La situazione drammatica vissuta in certi Paesi ad oriente del Mediterraneo ci ispira questo messaggio. In tali regioni, le prime vittime del terrorismo sono i musulmani stessi. Molti di loro sono e restano solidali con i concittadini d'altre appartenenze religiose. Tutti, siano cristiani, musulmani o altri, subiscono i bagni di sangue e gli atti d'efferatezza che li spingono ad abbandonare i loro Paesi e le case distrutte.

Dinanzi alle gravi offese recate al diritto di ogni essere umano di vedersi rispettate la vita, la dignità e la libertà, ci sentiamo in dovere di comunicarvi il nostro profondo dolore e il nostro netto rifiuto di tali azioni. Siamo inoltre sconvolti dalla distruzione del ricco patrimonio storico, culturale e religioso, talvolta millenario, in Siria e in Iraq.

Questa situazione non manca di ripercuotersi sui musulmani nel nostro Paese. Il pericolo di amalgamare l'ideologia dello Stato islamico con l'Islam esiste e può condurre a una paura accentuata dell'altro, tanto più nell'attuale frangente di precarietà economica e sociale.

Con questo messaggio, il GLI vuole esprimere la sua determinazione nel sostenere e favorire, assieme a tutte le persone di buona volontà, ogni sforzo in vista d'una comprensione reciproca più grande, in particolare tra fedeli cattolici e musulmani. Il GLI riafferma la ferma convinzione che voi, credenti d'una religione del giusto mezzo, siete e sarete aperti al dialogo sincero e a una solida cooperazione a favore d'una convivenza pacifica in una società aperta, tanto desiderata nel Vicino e Medio Oriente.

Friburgo, 8.9.2014

mons. Charles Morerod OP, presidente del GLI                                                               
Erwin Tanner, Segretario del GLI