SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | 23.06.2020

Sortie de la situation extraordinaire et retour à la situation particulière (Abrogation du 22 juin 2020; sont toujours à respecter les concepts de protection des diocèses et des abbayes territoriales)





SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | 03.04.2020


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SBK-CES-CVS Conferenza dei vescovi svizzeri | Comunicato stampa | 30.03.2020

Coronavirus – Raccomandazioni della CVS del 27 marzo 2020

Il 16 marzo 2020 il Consiglio federale ha classificato la situazione in Svizzera come una “situazione straordinaria” ai sensi della Legge sulle epidemie. Il 20 marzo 2020 esso ha inasprito le misure ordinate e ha deciso che qualsiasi assembramento di più di cinque persone nello spazio pubblico è vietato (articolo 7c cpv. 1 Ordinanza 2 COVID-19, modifica del 20 marzo 2020).

Di conseguenza, la CVS specifica le Raccomandazioni (pubblicate anche tramite comunicati stampa) che ha rilasciato il 5, il 13 e il 17 marzo 2020 e le adatta come segue:

  

•    Le disposizioni adottate dalla Confederazione e dai Cantoni devono essere rigorosamente rispettate. Lo stesso vale per le direttive diocesane.
•    Le misure igieniche e il rispetto della distanza sono fondamentali. La priorità prima è proteggere i gruppi a rischio.
•    Chiunque presenta sintomi simil-influenzali o chiunque fa parte dei gruppi a rischio rimane a casa.
•    Tutte le celebrazioni religiose pubbliche e gli eventi religiosi sono vietati.
•    Sono vietati tutti gli eventi nelle parrocchie, nelle missioni linguistiche e nei servizi specializzati.
•    I vescovi esonerano dall’osservanza del precetto domenicale.
•    Quando i sacerdoti celebrano l’Eucaristia senza assemblea, sarebbe auspicabile, per quanto possibile, che due o quattro persone siano presenti alla celebrazione per rappresentare il popolo di Dio (“Messa in assenza del popolo”). Esse devono ovviamente rispettare la distanza di almeno 2 metri l’una dall’altra (articolo 7c cpv. 2 Ordinanza 2 COVID-19, modifica del 20 marzo 2020).
•    I battesimi, le prime comunioni e le cresime sono tutti rinviati. Le misure diocesane devono essere rispettate.
•    I matrimoni sono rimandati. Le misure diocesane devono essere rispettate.
•    I funerali – con o senza campane a morto – sono ancora autorizzati a condizioni rigide. Saranno celebrati all’aperto (al lato della tomba) con la dignità richiesta ma nel modo più semplice possibile e con l’assistenza ridotta al minimo indispensabile. La prescrizione dell’Ufficio federale della sanità pubblica quale “cerchia familiare ristretta” (articolo 6 cpv. 3 dell’ordinanza 2 COVID-19) costituisce, in materia, un’eccezione al divieto di assembramento di più di cinque persone. Spetta alla famiglia decidere chi fa parte della “cerchia familiare ristretta”.
•    Le chiese rimangono – il più a lungo possibile – aperte durante il giorno per la preghiera personale (e possibilmente per il culto eucaristico) e per accendere candele.
•    Le acquasantiere devono essere svuotate. La distribuzione dell’acqua santa è vietata.
•    Occorre rinunciare alle visite a domicilio (con o senza comunione). L’unica eccezione è il viatico (unzione dei malati e comunione con eventuale confessione per moribondi o persone in pericolo di morte). I membri della famiglia possono essere istruiti per dare una benedizione agli ammalati invece del sacramento dell’unzione degli infermi.
•    L’obbligo di ricevere il sacramento del perdono ogni anno non è legato alla Pasqua, motivo per cui i vescovi esonerano dalla raccomandazione della confessione pasquale. Chi ha un motivo serio e urgente per confessarsi può parlare con un sacerdote per telefono: esso troverà con lui un modo per farlo. Non è consentito ascoltare una confessione per telefono o online. Le misure diocesane devono essere rispettate.
•    Qualsiasi visita alle case per anziani e di riposo deve essere concordata preventivamente con la direzione.
•    I responsabili della pastorale specializzata definiscono i loro servizi con la direzione dei loro istituti.
•    La CVS invita tutti i fedeli ad assumersi la responsabilità di limitare questa pandemia.
•    La CVS incoraggia coloro che sono impegnati nella pastorale a trovare modalità pastorali innovative – ma rispettose delle direttive sanitarie – per offrire una presenza che aiuti i fedeli loro affidati e testimoni la speranza che ci dà forza.

 
Inoltre, le eventuali direttive diocesane, complementari a queste Raccomandazioni, devono essere rispettate.

 
Queste Raccomandazioni rimangono in vigore fino a nuovo avviso.

 
Friburgo, 27 marzo 2020

 
Erwin Tanner-Tiziani

Segretario generale

Conferenza dei Vescovi svizzeri
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